Monitoraggio dei consumi per le diagnosi energetiche
Dalla misura in campo alla ripartizione nelle tre aree funzionali richieste dalle Linee Guida ENEA secondo la UNI CEI EN 16247.
Meter certificati MID, misuratori di energia per il vapore, quantometri per il gas metano e flussimetri per l’aria compressa; gateway AL300, dashboard cloud e dati sempre disponibili per l’energy manager, il consulente che redige la diagnosi energetica o il sistema di gestione ISO 50001.
La diagnosi energetica non si chiude con una stima
Le Linee Guida ENEA per la diagnosi energetica in ambito industriale ai sensi del D.Lgs. 102/2014 richiedono che i consumi del sito siano ripartiti per aree funzionali e che la ripartizione sia sostenuta da misure reali, con un piano di monitoraggio che riguarda le utenze significative secondo determinate percentuali di copertura che dipendano dai consumi complessivi in TEP del sito sottoposto a audit.
Optimo IoT realizza il sistema di misura che rende possibile questa ripartizione: strumenti certificati installati sulle varie utenze energetiche del sito (energia elettrica, vapore, aria compressa, gas metano), il gateway IoT AL300 che raccoglie i dati in campo, e una piattaforma cloud dove i consumi sono già aggregati nelle categorie che servono al consulente. Il risultato è un dato continuo e verificabile su dashboard cloud, disponibile tanto per la diagnosi in corso quanto per quella successiva.
La ripartizione è documentata
Ogni kWh attribuito a un’area funzionale corrisponde a un punto di misura fisico, identificato sullo schema di quadro e associato a attività principali, servizi generali o servizi ausiliari.
Gli indici di prestazione sono calcolabili
Consumo specifico per linea, per reparto, per unità di prodotto: servono dati continui, non una campagna spot di due settimane.
Gli interventi diventano misurabili
Senza una baseline misurata, il risparmio ottenuto da un efficientamento resta una previsione che nessuno verifica.
La diagnosi successiva parte già pronta
L’obbligo è periodico. Uno storico continuo elimina la corsa alla raccolta dati ogni volta che si avvicina la scadenza di presentazione della diagnosi energetica.
Tre categorie, definite in fase di diagnosi e validate durante l’esercizio dell’impianto
Il sistema è strutturato fin dal sopralluogo per ripartire i consumi nelle aree funzionali previste dalle Linee Guida ENEA.
1. Attività principali
I consumi direttamente legati al processo produttivo: forni, presse, trance e tutti gli altri macchinari direttamente impiegati nella produzione.
2. Servizi ausiliari
I consumi legati alle apparecchiature ausiliarie a servizio del processo produttivo, quali compressori aria, refrigeratori di processo e apparecchi di movimentazione.
3. Servizi generali
I consumi legati alle attività non direttamente connesse al processo produttivo, quali illuminazione, riscaldamento e raffrescamento di ambienti e uffici amministrativi.
Dove non è conveniente installare uno strumento dedicato, il consumo viene ricavato per differenza rispetto alla partenza generale di reparto, tramite variabili virtuali calcolate a bordo gateway. La somma delle tre aree torna sempre al totale misurato sulle partenze generali
La ripartizione, come la vedi ogni giorno
Le aggregazioni per area funzionale sono già configurate, questa è la dashboard alla quale l’energy manager, il consulenti e tutti gli altri operatori aziendali accedono per visionare i consumi, estrarre dati in xls, creare report periodici o fare analisi avanzate con strumenti AI grazie al connettore MCP Optimo IoT
Quattro semplici steps per realizzare il sistema
La competenze ingegneristiche di Optimo IoT fanno la differenza: il piano di misura viene definito e condiviso prima che gli strumenti arrivino in cantiere. L’assistenza all’installatore durante le fasi di cantiere viene garantita da Optimo IoT.
1.
Rilievo in campo e progettazione preliminare
Rilievo del power center BT e dei quadri di distribuzione di reparto: si identificano le partenze, si leggono le targhette, si stimano le correnti e si verifica lo spazio disponibile negli scomparti. Ne esce l’elenco completo delle utenze con la tipologia di misura proposta e l’area funzionale di appartenenza.
2.
Il piano di misura passa dal consulente
L’elenco dei punti di misura e la ripartizione tra le aree funzionali vengono validati con il consulente redattore della diagnosi, per verificare che i punti previsti soddisfino le percentuali minime di monitoraggio richieste dalle Linee Guida ENEA. È il passaggio che evita di scoprire a impianto installato che manca una misura.
3.
Strumenti in quadro, gateway in cabina
Meter certificati MID con trasformatori amperometrici apribili sulle singole partenze, analizzatori di rete con sonde Rogowski sui montanti dei trasformatori MT/BT, gateway AL300 in quadro dedicato nel locale tecnico di cabina. I TA sono del tipo apribile: si installano senza interrompere i conduttori di potenza.
4.
Verifica punto per punto e rilascio delle dashboard
Controllo della comunicazione con tutti i dispositivi, verifica delle misure acquisite su ciascun punto e collaudo funzionale delle dashboard, con le aggregazioni per area funzionale già configurate. Da quel momento il dato è in cloud, e il cliente è autonomo nel modificare le viste.
I componenti del sistema
Hardware di misura in quadro, un gateway in cabina, la piattaforma cloud. Nessun software da installare sui PC aziendali.
Gateway IoT AssetLinker 300
Il cuore del sistema, installato in un punto accessibile dalle porte Ethernet di sito. Acquisisce i dati dei meter e dalle altre apparecchiature via Modbus RS-485 e Modbus TCP-IP e li trasmette al cloud.
Quadro gateway
Quadro dedicato con alimentazione, protezione e sezionamento del gateway. Fornito collaudato, con schemi di quadro e dichiarazione di conformità.
Meter MID e TA apribili
Un meter per ogni utenza monitorata, con terna di trasformatori amperometrici apribili dimensionati sulla corrente stimata della partenza: 100 A, 200 A, 400 A, 600 A.
Analizzatori di rete con sonde Rogowski
Per la misura sui montanti in bassa tensione dei trasformatori MT/BT, con funzioni di Power Quality e installazione senza smontaggio delle sbarre.
Contatori di energia per linee vapore e circuiti termici
Acquisizione della strumentazione Endress+Hauser, o di altri produttori, per integrare portata, potenza ed energia delle linee vapore e dei circuiti termici di riscaldamento e raffrescamento a servizio del processo. Il concentratore di dati Endress+Hauser Memograph, per esempio, si interfaccia in Modbus al gateway AL300
Quantometri per la misura del gas metano
Misura della portata di gas metano consumata dalle utenze di processo. Forni per trattamenti termici e simili. Se la linea è già dotata di misuratori volumetrici, è sufficiente integrarne l’impulso nel sistema Optimo IoT. Dove la misura ricade in area classificata, la nostra divisione di ingegneria valuta e dimensiona la catena di sicurezza ATEX necessaria. Barriere, contaimpulsi e relativi accessori.
Flussimetri per l’aria compressa
Rilevazione della portata istantanea e cumulata dell’aria compressa che alimenta le varie linee: pick and place, azionamenti pneumatici, utenze di reparto. Per chi vuole intervenire sui consumi, l’occasione permette di valutare anche strumenti che integrano l’ottimizzazione della pressione di alimentazione per ridurre le perdite di rete, ad esempio il sistema AMS di SMC.
Convertitori Modbus RS-485 / TCP-IP
Portano sulla rete Ethernet di sito le misure acquisite in Modbus seriale RS485 dai meter installati nei quadri di reparto o delle appareechiature di monitoraggio gas e vapore installate lungo le linee produttibve, evitando di stendere nuove dorsali seriali fino alla cabina.
Licenza NodeRED
Logiche di calcolo a bordo gateway: variabili virtuali, bilanci energetici per differenza, aggregazione per area funzionale. È ciò che trasforma decine di misure in tre numeri leggibili.
I dati raggiungono il cloud attraverso la rete Ethernet di sito oppure, in alternativa o come backup, tramite il modulo 4G integrato nel gateway AL300. Nessuna dipendenza dall’infrastruttura IT aziendale, se non desiderata.
Aggiungere un vettore non significa rifare il sistema: il gateway, le licenze e la piattaforma restano gli stessi, cambia solo la strumentazione a valle. Le nuove variabili entrano nello stesso albero degli asset e nelle stesse aggregazioni per area funzionale, e i bilanci tra vettori — kWh elettrici per Nm³ di aria, Sm³ di gas per tonnellata trattata — diventano calcolabili senza integrazioni aggiuntive.
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I dati di consumo e di produzione che servono per calcolare gli IPE
Un indice di prestazione energetica è un rapporto: kWh su pezzo prodotto, su tonnellata trattata, su ora di forno. Il monitoraggio fornisce il numeratore. Il denominatore sta nel MES.
FAQs
Il monitoraggio è obbligatorio per la diagnosi energetica?
Le Linee Guida ENEA richiedono che la diagnosi si basi su dati di consumo attendibili e prevedono la predisposizione di un piano di monitoraggio con una copertura minima delle utenze. Le modalità con cui soddisfare il requisito e il perimetro esatto dei punti di misura vanno concordati con il consulente che redige la diagnosi: è la ragione per cui condividiamo con lui l’elenco delle utenze prima di procedere.
Quanti punti di misura servono per il mio sito?
Dipende dalla struttura dell’impianto elettrico e dalla ripartizione dei consumi tra le aree funzionali. Il numero si determina in sede di sopralluogo, analizzando le partenze del power center e dei quadri di reparto. Un sito produttivo di media dimensione richiede tipicamente alcune decine di punti di misura; il piano viene poi validato con il consulente.
Serve fermare l'impianto per installare gli strumenti?
I trasformatori amperometrici previsti sono del tipo apribile e sui montanti dei trasformatori si impiegano sonde Rogowski, proprio per limitare il fuori servizio necessario. La disponibilità di spazio negli scomparti e le modalità di intervento vengono verificate durante il sopralluogo preliminare.
Chi esegue l'installazione?
L’installazione in campo è a cura dell’installatore elettrico del cliente. Optimo IoT fornisce i componenti, la progettazione, la configurazione software e la messa in servizio, durante la quale è necessaria l’assistenza dell’installatore per le verifiche in campo.
I dati sono utilizzabili anche dopo la diagnosi?
Sì, e in genere è lì che il sistema ripaga l’investimento. Il monitoraggio resta attivo: serve a verificare i risparmi degli interventi individuati dalla diagnosi, a controllare le fatture, a intercettare le anomalie di consumo e a preparare la diagnosi successiva senza ripartire da zero.
Posso dare accesso ai dati al mio consulente esterno?
Sì. La piattaforma consente di generare profili utente con differenti livelli di accesso, inclusa la sola visualizzazione. Il consulente accede ai dati che gli servono senza poter modificare la configurazione del sistema.
Il sistema può monitorare anche gas, vapore, aria compressa o acqua?
Sì, ed è la logica con cui è costruito: il gateway AL300 acquisisce qualunque vettore, cambia solo la strumentazione a valle. Il gas naturale con contatori volumetrici a impulsi o Modbus e correttori di volume; il vapore e l’acqua surriscaldata acquisendo la strumentazione di processo Endress+Hauser già installata, misuratori di portata vortex e Coriolis, trasmettitori di pressione e temperatura, oppure integrandone di nuova; l’aria compressa con flussimetri e misuratori di portata ad inserzione sulle dorsali. Si aggiungono anche contatori di energia termica, contatori d’acqua e inverter fotovoltaici. Il monitoraggio di vettori diversi dall’elettrico non è compreso nella fornitura base ed è oggetto di quotazione dedicata, ma non richiede un nuovo gateway né una nuova piattaforma.
Devo monitorare tutti i vettori subito?
No, e nella maggior parte dei casi non conviene. L’ordine consigliato è partire dall’elettrico, che è il vettore con il maggior numero di punti di misura e quello che la diagnosi richiede con più dettaglio, e aggiungere gli altri quando servono. L’infrastruttura installata per il primo modulo, gateway, quadro, connettività, piattaforma, serve anche a tutti quelli successivi, che costano una frazione del primo.
Posso monitorare più stabilimenti?
Sì, la piattaforma prevede la funzione multisito: più impianti sono consultabili e confrontabili da un’unica interfaccia, con la stessa struttura di aree funzionali.
Con quale frequenza vengono campionati i dati?
La frequenza di campionamento viene definita in fase di configurazione, tipicamente ogni 5 minuti per le grandezze energetiche, e determina, insieme al numero di variabili, il volume di datapoint trasmessi al cloud e quindi il dimensionamento del canone di abbonamento.
Con quale granularità posso analizzare lo storico?
I dati sono aggregabili su intervalli da quarto d’ora, ora, 8 ore, giorno, settimana, mese e anno, con funzioni di media, somma, massimo, minimo, percentili, incremento contatore e medie pesate.
Il sistema è agevolabile con l'iperammortamento?
Le componenti hardware e software presentano caratteristiche coerenti con le voci degli Allegati IV e V richiamati dalla Legge 199/2025. L’accesso all’agevolazione richiede però anche l’interconnessione ai sistemi informativi aziendali, il fascicolo tecnico e la perizia 4.0 di un perito terzo indipendente. La verifica dei requisiti resta in capo al Committente e ai suoi consulenti.
La mia azienda è obbligata alla diagnosi energetica?
Dipende dal consumo energetico complessivo annuo, non più dalla dimensione dell’impresa. Sopra i 10 TJ (circa 280 tep) scatta l’obbligo di diagnosi energetica e di Piano d’Azione; sopra gli 85 TJ (circa 2.030 tep) si aggiunge l’obbligo di un sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001. Il calcolo del consumo complessivo e del perimetro societario va fatto con il consulente incaricato o con un EGE.
Cosa cambia con l'obbligo ISO 50001 del 2027?
Sopra gli 85 TJ/anno la diagnosi periodica non è più sufficiente: serve un sistema di gestione dell’energia certificato, che richiede un piano di raccolta dati con strumenti adeguati e tarati (§ 6.6), una baseline energetica, indicatori di prestazione e la loro verifica periodica (§ 9.1). Un sistema di monitoraggio permanente copre direttamente questi requisiti. Chi installa il monitoraggio per la diagnosi del 2026 arriva alla certificazione del 2027 con la parte più onerosa già realizzata.
Il monitoraggio serve anche per gli indici di prestazione energetica?
È metà del calcolo. Un indice di prestazione è un rapporto tra energia e attività: il monitoraggio fornisce il numeratore in kWh per singola utenza, mentre il denominatore, pezzi prodotti, tonnellate trattate, ore di forno, arriva dal MES o dal gestionale di produzione. Il sistema può essere interconnesso a quei sistemi per recuperare i dati automaticamente e calcolare gli indici in continuo.
Quanto costa?
Il costo dipende dal numero di punti di misura, dalla struttura dell’impianto e dalle attività di installazione richieste. Prevediamo un sopralluogo preliminare al termine del quale forniamo l’elenco delle utenze monitorabili e un’offerta dettagliata. Alla fornitura si aggiungono i canoni mensili di piattaforma cloud e servizio AIMS, fatturati separatamente.
Optimo IoT s.r.l.
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